Eccolo!
Ci siamo, dopo i due criptici video sulla preparazione del terreno e la concimazione cominciamo a vedere qualche foglia!
Ho piantato. Alla fine la scelta è caduta su un bizzarro mix (ma neanche troppo) che vede le seguenti piantine già a terra:
Pomodoro ciliegino
Melanzana tonda nera
Peperone frigitello
E i sacrosanti fagioli borlotti in un semenzaio casareccio (i bicchieri di plastica vanno bene ma dovete ricordarvi di bucarli sotto altrimenti l’acqua ristagna e la pianta vi odierà per quelle poche ore di vita che gli avrete concesso).
Ho cercato di rispettare tutti i consigli che ho ricevuto e letto. Ho fatto girare (per quanto possibile) le piante rispetto la posizione dello scorso anno. Ho rispettato una distanza minima per evitare l’affollamento di fogliame quando saranno grandicelle. Ho preparato prima del trapianto delle lussuose prodi duplex. Il terreno era ben umido e la temperatura ambientale bassa (il tramonto è il miglior momento per trapiantere).
Non ho girato alcun video perché il momento era veramente delicato. Poi speravo nella webcam de “L’orto in diretta” che però ancora ha dei seri problemi tecnici.
Comunque ci sono delle foto molto eloquenti!
Guarda lo slide show di ORTOURBANO.IT
A presto,
Ale.
Tags: cetriolo, fragole, garden, melanzane, orticoltura, orto, peperone, pomodoro, Trapianto, vegetable

April 21st, 2008 at 10:07 am
Grandioso!!! e allora innalziamo i calici! io ho piantato un bambù questo fine settimana. Mi dicono che è pianta infestante quindi potrei ottenere presto una foresta sul mio balcone. meraviglia!
April 22nd, 2008 at 1:12 am
Troppo carino!! Posso mettere il tuo link sul mio blog??
A.
April 22nd, 2008 at 9:15 am
Alla grande! Ma tu sei veramente un colono! Hai strappato al cemento un angolo di Eden!
il matto
April 22nd, 2008 at 2:19 pm
gran bel sito molto originale io ho solo un balconcino dove tengo degli odori basilico prezzem. rosmarino ciao a tutti i coltivatori urbani piu piante meno cemento miticooooooooo
April 24th, 2008 at 4:19 pm
bellissimo! anche io ho piantAto qualche verdura: peperoni melanzane cetrioli e peperoncini
lo spazio è limitatissimo senza peperoncini (ancora devono nascere) ho 12 piante. poi spero esc presto anche una pianta di zucca gigante: voglio vincere la gara della zucca piu grande.
a presto qualche foto.
w l’autoproduzione
nico
April 27th, 2008 at 12:56 pm
Ciao cari,
come sempre grazie per i commenti!
Stefano: la canna di bambù è veramente infestante però ha bisogno di grandi risorse d’acqua. Non credo riuscirai ad avere una foresta, mi dispiace.
Annika: certo che puoi! Ricambio linkando il tuo bel blog su ortourbano. A presto!
Il matto: che poesia… chi lo sa se veramente ho fatto tanto! Certo è che basta poco per non piegarsi al grigio cemento, ho visto che anche tu ti dai da fare
Daniel: va bene anche un balconcino per curare direttamente un po’ del nostro cibo. Se non sei in una zona troppo inquinata dallo smog potresti anche provare un bel pomodoro in vaso.
Nico: sempre viva l’autoproduzione! E’ un tentativo di emancipazione, anche culturale
basta supermercati pieni di verdure e frutta fuori stagione! Aspetto con ansia le tue foto. Se vuoi ti do un account da autore così potrai gestire i tuoi post autonomamente.
Piccolo aggiornamento sull’orto di via Rossano:
i fagioli nel semenzaio sono nati e cresciuti a sufficienza per il trapianto a terra. Se stasera riesco li libero dai loro bicchierini di plastica.
Un caro saluto a tutti.
Ale.
April 29th, 2008 at 10:05 pm
mi sembra giusto inoltrarvi mail che mi è arrivata su uno spettacolo che fa al caso nostro… peccato per i romani è un p’ lontano…
ORTI INSORTI – uno spettacolo
SABATO 26 APRILE A MANCIANO IN PIAZZA DELLA RAMPA ORE 21
DOMENICA 27 APRILE SANGIOVANNI DELLE CONTEE ORE 16
..«Quando il mondo classico sarà esaurito, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno piu’ le lucciole ,le api ,
le farfalle,quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita». (1962)P.P.PASOLINI
ORTI INSORTI
In giardino con Pasolini , Calvino e il mi’ nonno contadino .
Sritto e raccontato da Elena Guerrini
In collaborazione con il portale http://www.ortidipace.org
CON L’AIUTO PREZIOSO DI PIA PERA: AUTRICE DE L’ORTO DI UN PERDIGIORNO
E DI LIBERESO GUGLIELMI : IL GIARDINIERE DI ITALO CALVINO
Durata:50 minuti Musiche:All’organetto Ilaria Gelmi
Assistenti alla regia e alla drammaturgia:
Ilaria Gelmi ,Elisa Turco Liveri.
Nell’orto,nel giardino, tutto nasce,vive, muore e rinasce……
Tra ricordi del nonno contadino che insegnava a contare da zero a cento ai mezzadri,storie paesane ,ricette di antiche merende,bicchieri di vino rosso,barzellette,canzoni degli anni settanta, bestemmie e riflessioni sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza,
Elena Guerrini ci accompagnerà in un viaggio a contatto con la nostra terra.
L’attrice canta,ride,diverte e incanta parlandoci della natura che fu,
dell’ambiente,dei fiori,dei semi fatti in casa e del seme terminator della Monsanto, dei nani da giardino,delle strade bianche e delle autostrade,dei suv che invadono le campagne e dei maestri che ha incontrato in questo viaggio: parlerà di Fukuoka,il saggio giapponese teorico della coltura della non azione,di suo nonno che all’età di ottantatre anni piantava gli ulivi in Maremma, di Pasolini e della fine della civiltà contadina,e di Libereso Guglielmi, il giardiniere di Calvino.
Ironia e racconto,poesia che si alterna a un linguaggio popolare
con l’attrice ,giardiniera imbranata ,che condurrà lo spettatore ,come in un gioco , in un labirinto di piante e parole.Quando e come è meglio seminare il basilico?Aveva ragione il nonno,o il manuale “L’orto perfetto in 7 giorni”,o la Ines ,la vicina ,che dice che la luna deve essere sempre calante e i semi coperti,o le formiche che dei semi di basilico han fatto il loro cibo?Un piacevole momento per riannodare il legame spezzato con la natura,riflettere su come rispettare l’ambiente,inquinare un po’ meno e coltivare cio’ che mangiamo.A fine spettacolo l’attrice distribuirà semi di basilico, veri ,da sdrucchià,come quelli del nonno, e un invito a piantarli in orti vasi e terrazze,e inviterà il pubblico a merenda con pane,vino e zucchero !
Orti Insorti è uno spettacolo sulle memorie della nostra civiltà contadina nata da una ricerca sui ricordi del mi’ nonno che era mezzadro. Foto vecchie,storie,sogni, visioni ,ricordi,finzioni,fantasie,memorie,barzellette,canzoni,bestemmie, racconti e personaggi di paese, alcune cose sono successe davvero,altre succederanno…
Una riflessione sul significato di progresso e sviluppo.
Elena Guerrini
“ Lui non comprava nulla,riusava tutto,e con le pannocchie di granturco insegnava a contare da zero a 100 ai mezzadri in Maremma.
……la su’ terra, che era amara e salata, lui non l’ha mai lasciata, nemmeno in quei tempi là, in cui tutti andavano a abità in città,nelle caserme di cemento,
pe’ poi tornà in paese co’ la cinquecento……
Il mi’ nonno di bestemmie ne diceva tante
pero’ n’ha mai dato un diserbante!
Lui parlava co’ le piante.
A ottant’ anni e un po’ piantava l’olivi,zappava il limone,
in una mano la zappa e nell’altra il bastone….
Diceva: “mi raccomando fate i frutti boni,
che quando io non ci sarò piu’, vi guardo da lassu’.”
E d’inverno, quando il vento soffiava,
lui, le su piante le vestiva……”. Da Orti Insorti
COSTO DEL BIGLIETTO: OLIO,VINO,CACIO,ORTAGGI.
PER L OCCASIONE SARA’ ALLESTITO IL BANCHETTO DEL DAI E PRENDI
LIBERO BARATTO:PORTA CIO’ CHE NON USI + E PRENDI CIO’ CHE VUOI
May 7th, 2008 at 3:06 pm
E vai con i germogli appena nati… che meraviglia… era un pò che non passavo… causa preparativi del matrimimonio e vedo che sei ormai avanti con il lavoro!!
ancora complimenti!
Barbara (l’amica di Victor)
May 7th, 2008 at 6:32 pm
ciao ale anche qui l’orto cresce. purtroppo la pianta di zucca è stata divorata dalle lumache. maledette. ora ho ripiantato altri semi e ho fatto un piccolo recinto per le future piantine spero che questa volta vada meglio. anzi accetto volentieri consigli per tenere lontane le lumache dal mio orto, naturalmente rifiuto veleni e altre diavolerie simili, non voglio uccidere nessuno.
nico
May 17th, 2008 at 7:42 pm
Ciao carti,
scusate l’assenteismo innanzi tutto!
Grazie Matu, sempre molto interessanti le tue proposte!
Barbara (l’amica di Victor) auguri per lo spsalizio!!! Le piante sono cresciute, vedrai nel prossimo post, ho anche piantato i fagioli. Stupendi.
Nico caro, aspetto con ansia le tue foto! Mi dispiace molto per la zucca, vedrai che ce la farai. Sono d’accordo con te: niente veleni o porcherie simili. Prova questo per allontanare le lumache dalle tue piante. Cospargi il perimetro della coltivazione con dei gusci d’uovo rotti (non polverizzati). Questo dovrebbe tenerle lontane perché, come sai, le lumache strisciano e quando trovano una superficie frastagliata, porosa e assorbente come possono essere i frantumi di gusco d’uovo cambiano strada.
Inoltre ti dico che qualche piantina selvatica fuori da questo perimetro potrebbe essere un ulteriore “arma” per allontanarle dall’orto.
A presto,
Alessandro
May 26th, 2008 at 11:39 am
bellissimo.. !
e invidia per lo spazio.
Sarà pure urbano, ma qui siamo riusciti a togliere appena 2mq di materiale di riporto.
Per poi scoprire che il punto scelto è perfetto per piante da sottobosco..
Ma non demordiamo.
in bocca al lupo!!!
PS ti linko, ovviamente..
PPS per le lumache, in campagna, dalle mie (oramai ex) parti si fa con la birra.
Bicchiere di birra, lo si pianta e le lumache pare siano golose.
Poi non escono più, però.
Direi che è più etico il guscio d’uovo..
May 26th, 2009 at 4:00 pm
http://lortodimichelle.blogspot.com/