Fagioli sul satellite!
Buone notizie per l’orto di via Rossano. Qualche giorno fa ho interrato i fagioli che oramai nel semenzaio stavano stretti stretti. Il video che testimonia questa delicata operazione è stato selezionato per la messa in onda su YKS un canale satellitare fatto interamente dagli utenti. Per questo lo vedrete addirittura con una sigla e un titolo.
Tornando a questioni più terrene come potrete vedere è un video notturno. Questo perché, come molti sapranno, il sole è una minaccia per le piante che dal semenzaio passano all’orto in terra. Il tramonto è il miglior momento, ma il fascino della notte? Non ho saputo resistere… Ladies and Gentleman, ortourbano by night welcomes you!
June 9th, 2008 at 12:29 am
grandissimo ALe!
June 16th, 2008 at 6:17 pm
La tua espressione, consentimelo ti prego, è inquietante!! Però il filmato è istruttivo e divertente! Bravissimo!!!
July 21st, 2008 at 12:47 am
Buonasera,
ammetto che l’espressione non è delle più gioconde. Che dire, l’emozione è tanta quando si maneggiano certe cose sotto lo sguardo glaciale della telecamera. Forse dovrei farmi riprendere da qualcuno per evitare tanta freddezza.
Comunque nel frattempo i fagioli sono cresciuti molto… talmente tanto che sono stati colti.
E ora direte… buuuuuhhhhh! Tutti questi post sulla preparazione della terra, la semina, l’interramento, l’americani… e poi? Raccoglie zitto zitto senza postare neanche una foto?
Dai su, ho come sempre un taqquino pieno di scuse per spiegare i miei ritardi. Perché dilungarmi?
Piuttosto una bella promessa (tristemente berlusconiana): entro questa settimana un bel post sulla raccolta!!!!
Yeeehhhhhhhhh!!!
Notte,
Ale.
July 22nd, 2008 at 10:14 am
ciao
mi imbatto casualmente sul tuo blog, a proposito dei community gardens.
ti chiedo, visto che abito a roma, dove coltivi il tuo orto??
via rossano è dietro casa mia(!!??) vicino villa fiorelli (?).
buon lavoro
carla
August 29th, 2008 at 3:32 pm
Ei fu, siccome immobile, dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore, donde la foglia celere dette frutto amaro, orbo di tanto spiro…
***
… Chi non conosce questi versi così intensi e struggenti?
Ecco la mia poesia dedicata all’orto urbano:
Eppur si duole, e donde il frutto spera
la speme spuma vera e pur si mangia
dove pria s’avea fame or s’arrangia.
Ei tu che langui dell’orto urbano sogni:
acciocché vegga, le sedia regga, e ‘l concime fugga,
poiché non trovi dell’animale i rogni?
Seme semenza poni la tua scienza,
nasci tu pianta, che frutte ne dai tanta;
Chi vuol veder vegga, ma lo stia cotanta:
ché furbo ei fece, e tanto tanto lenza.
Il dì travaglia, la notte s’abbaglia;
lavoratore verace, coltivator mendace.
Lo tuo orto sì tanto ci piace,
ma se ‘l seme muore, l’operatore sbaglia.