Fagioli sul satellite!

Buone notizie per l’orto di via Rossano. Qualche giorno fa ho interrato i fagioli che oramai nel semenzaio stavano stretti stretti. Il video che testimonia questa delicata operazione è stato selezionato per la messa in onda su YKS un canale satellitare fatto interamente dagli utenti. Per questo lo vedrete addirittura con una sigla e un titolo.

Tornando a questioni più terrene come potrete vedere è un video notturno. Questo perché, come molti sapranno, il sole è una minaccia per le piante che dal semenzaio passano all’orto in terra. Il tramonto è il miglior momento, ma il fascino della notte? Non ho saputo resistere… Ladies and Gentleman, ortourbano by night welcomes you!

5 Responses to “Fagioli sul satellite!”

  1. Stefano Says:

    grandissimo ALe!

  2. cuocacompulsiva Says:

    La tua espressione, consentimelo ti prego, è inquietante!! Però il filmato è istruttivo e divertente! Bravissimo!!!

  3. Alessandro Says:

    Buonasera,
    ammetto che l’espressione non è delle più gioconde. Che dire, l’emozione è tanta quando si maneggiano certe cose sotto lo sguardo glaciale della telecamera. Forse dovrei farmi riprendere da qualcuno per evitare tanta freddezza.

    Comunque nel frattempo i fagioli sono cresciuti molto… talmente tanto che sono stati colti.

    E ora direte… buuuuuhhhhh! Tutti questi post sulla preparazione della terra, la semina, l’interramento, l’americani… e poi? Raccoglie zitto zitto senza postare neanche una foto?

    Dai su, ho come sempre un taqquino pieno di scuse per spiegare i miei ritardi. Perché dilungarmi?
    Piuttosto una bella promessa (tristemente berlusconiana): entro questa settimana un bel post sulla raccolta!!!!
    Yeeehhhhhhhhh!!!
    Notte,
    Ale.

  4. carla Says:

    ciao
    mi imbatto casualmente sul tuo blog, a proposito dei community gardens.
    ti chiedo, visto che abito a roma, dove coltivi il tuo orto??
    via rossano è dietro casa mia(!!??) vicino villa fiorelli (?).
    buon lavoro
    carla

  5. Maurus Says:

    Ei fu, siccome immobile, dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore, donde la foglia celere dette frutto amaro, orbo di tanto spiro…

    ***

    … Chi non conosce questi versi così intensi e struggenti?

    Ecco la mia poesia dedicata all’orto urbano:

    Eppur si duole, e donde il frutto spera
    la speme spuma vera e pur si mangia
    dove pria s’avea fame or s’arrangia.

    Ei tu che langui dell’orto urbano sogni:
    acciocché vegga, le sedia regga, e ‘l concime fugga,
    poiché non trovi dell’animale i rogni?

    Seme semenza poni la tua scienza,
    nasci tu pianta, che frutte ne dai tanta;
    Chi vuol veder vegga, ma lo stia cotanta:
    ché furbo ei fece, e tanto tanto lenza.

    Il dì travaglia, la notte s’abbaglia;
    lavoratore verace, coltivator mendace.
    Lo tuo orto sì tanto ci piace,
    ma se ‘l seme muore, l’operatore sbaglia.

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