I primi frutti… di luglio

Con un imbarazzante ritardo ecco finalmente un video che vede protagonisti gli ortaggi!

Ebbene si, sono nati! Mentre scirvo in realtà oltre ad essere nati sono anche finiti copiosamente nei miei piatti :-) Le riprese risalgono al 28 Giugno, ci sono i pomodori ciliegino, i peperoni  frigitelli, un citriolone Big Size e dei tenerissimi Borlotti alle porte della completa maturazione.

Non ci sono le melanzane che sono nate più in la, verso la fine di luglio.

Buona Visione.

8 Responses to “I primi frutti… di luglio”

  1. Stefano Says:

    Fantastico! Ho per le mani un libro scritto da alcuni rappresentanti degli eco villaggi inglesi che dedica un intero capitolo ai passi per organizzare un orto collettivo! Veramente molto molto interessante

  2. Marcus Says:

    Super, super guay! Como me gusta disfrutar de las marvillas de tu jardin.

    Abrazos desde Stockholm.

  3. Fabio Says:

    anche se con leggero ritardo, mi viene da dire: azz… ottima riuscita, da invidia!
    …merito anche del “buon cavallo” che ha dato l’inizio a tutto! :-D
    ciao mitico.

  4. Pabluz Says:

    Mazza che miusichetta da inseguimento…
    Belle le immagini e i frutti del “duro” lavoro…
    Portaci qualcosa in redazione Ale!!!

  5. Maurus Says:

    Altra poesia, dopo il post alla foto precedente…

    Suggi suggi, tu che dal lavoro fuggi,
    e la notte pasce, quando ‘l seme nasce.
    Ma l’orto urbano, tu giammai ‘l distruggi…

    Dunque spera, tu che pianta vera
    piantasti con fracasso sopra un sasso;
    ma quando il frutto nasce è primavera.

    Orgoglio manifesto, no, io non voglio,
    ma certo la fatica ed il sudor m’è duro;
    ancora spero – certo un dì sarà maturo.
    Ma cotanto lavor se vuoi a me dona l’aglio.

    E l’erbette tutte – belle buone e anche brutte
    a me godean gia l’occhi nel vederle asciutte.
    E quando l’annaffiai d’acqua bagnata,
    vidi che allor crebbe l’insalata.

  6. m_d_a1 Says:

    L’ultima riga della poesia dovrebbe essere così emendata, al fine di fornire miglior ritmo:

    “vidi che allor crebbe financo l’insalata”.

    Ciao!!!!

  7. Belli Gioacchino Says:

    Avevo sempre inteso ch’è ppeccato
    no cquello ch’entra in bocca, ma cquer ch’essce.
    Vedenno che sto pessce indemoniato
    ne li giorni de magro sempre cresce:

    essennome a l’incontro immagginato
    ch’er maggnà ttartatuche è un maggnà ppessce,
    io le maggnavo in pasce; ma er Curato
    m’arispose sta pascua: “M’arincresce”.

    “Ma cquesta, padre mio, me sa un po’ d’agro:
    li Pavolotti nun farlano peggio,
    c’hanno da cuscinà ssempre de magro?”

    “Fijjo caro, voi dite un zagrileggio:
    nun è llescito a vvoi d’entrà in ner zagro:
    si lle magneno loro, è un privileggio”.

  8. Alessandro Says:

    Cari, i frutti filmati oramai giacciono in quello spazio indefinito che è la memoria.
    Che boni!
    Comunque vi rispondo uno ad uno:

    Stefano: leggi troppi libri! Ma la zappi la usi ogni tanto?

    Marcus: ehehe… porqué no ententas? Puedes empezar con el basilico :-) Un abrazo.

    Fabio: come dire, quando la strada che si sceglie è giusta lo si capisce all’arrivo.

    Pabluz: ti svelo un segreto… http://it.youtube.com/watch?v=HUHmQ0rfejw

    Maurus, m_d_a1, Belli Gioacchino: avete finalmente portato una ventata d’arte e de curtura in questi piene di fango e sudore! Grazie.

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