Semina biologica nell’orto urbano
Wednesday, April 29th, 2009Continuiamo la serie di video dedicati alla semina biologica grazie all’esperienza di Luigi.
In questo video possiamo vedere la semina dei pomodorini d’inverno.
Continuiamo la serie di video dedicati alla semina biologica grazie all’esperienza di Luigi.
In questo video possiamo vedere la semina dei pomodorini d’inverno.
Micro spazio pubblicità!
Giovedi 30 aprile si terrà, presso il parco eco archeologico di Pontecagnano Faiano, un evento dal suggestivo ed eloquente nome: “Or(t)i urbani – esperienze e promozione degli orti urbani in italia.”
E qualcuno dirà: “Interessante! Ma dove si trova il parco eco archeologico di Pontecagnano Faiano?”
Si trova in provincia di Salerno! Questa e tante altre info le trovate comunque nel sito dell’associazione occhiverdi che organizza il tutto!
Ancora una volta grazie a Luigi affrontiamo un altro tema come dire, classico, dell’orticoltura: dove possiamo procurarci i migliori sementi per la nostra coltivazione?
Si possono trovare presso un vivavio, si possono comprare nei negozi di bricolage più forniti o addirittura nei megasupermercati che oramai imperversano per numero e grandezza in una città come Roma.
Ma – e c’è sempre un ma – si possono in realtà anche… prendere a casa!
Ascoltate il racconto di Luigi e riflettete.
Dopo l’exploit mediatico degli ultimi giorni torniamo con i piedi per terra. Mica in senso figurativo, ci mancherebbe!
E’ arrivato il momento di piantare le coltivazioni che raccoglieremo in estate. Da dove si comincia? Dalla preparazione del terreno. Come avrete già visto (parlo ai più fortunati) anche l’anno scorso siamo partiti da qui: dallo scasso, ovvero il trattamento del terreno che si prepara ad accogliere le nostre piccole piante!
Bene, questa primavera la parola passa a Luigi che ci mostra in questo video come trattare al meglio la nostra terra!
Mi raccomando ascoltate con attenzione i preziosi consigli di Luigi ed affrettatevi a preparare il vostro terreno perché in realtà siamo anche un po’ in ritardo!!!
Notizia Lampo!
Sabato prossimo, 21 marzo, il seguitissimo e apprezzatissimo programma radiofonico “Il gastronauta” parlerà di noi, degli ortolani metropolitani!
In diretta telefonica interverrò anche io! Avete delle testimonianze da condividere? Fatevi sotto!
Alessandro.
Il post di ieri è già sotto il tremendo cono d’ombra della notizia del giorno: Barack e Michelle Obama fanno l’orto nel giardino della Casa Bianca.
Una cosa che, mediaticamente, è paragonabile al ritorno di Maradona in campo.

Comunque, la cosa interessante è che nell’articolo di Repubblica ci sono tutti gli ingredienti per un bel pezzo di costume ma manca però il dettaglio più sfizioso. Obama si è dato alla zappa, bravo! Ma è una sua idea?
No.
A mettere la pulce nell’orecchio del presidente non è stato uno ma 10.000 coltivatori diretti. Si chiamano Kitchen Gardeners, coltivano e mangiano quello che raccolgono, sono coltivatori indipendenti, molti vivono e coltivano in città.
Tra le varie attività dedicate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della produzione e consumo sostenibile i Kitchen Gardeners hanno organizzato la petizione Eat the view. Ovvero chiedere a Barack Obama di coltivare un orto nei giardini della Casa Bianca.
Morale: organizzarsi in rete porta a dei risultati. Certo, l’orto di Barack non sarà la soluzione ai problemi che affliggono l’umanità ma è sicuramente un messaggio incoraggiante, non pensate?
Purtroppo la brutta notizia deve essere pubblicata: l’orto di via Rossano non esiste più, o meglio, forse esiste ancora ma non sarò più io a curarlo.
Succede che si cambia casa, sai come vanno le cose, rimaniamo vicini, sono comunque in zona e… puff! Il giardino non c’è più!
Eh già! Il fazzoletto di terra che ha ispirato tutto, perfino questo sito, non è più sotto i miei occhi. Ma è inutile lagnarsi, piuttosto tenete duro con me che una meravigliosa sorpresa sta per arrivare (vero boss?).

Dilettiamoci ordunque con delle letture, vi segnalo tre articoli usciti su testate ben differenti tra loro ma tutti riconducibili all’idea di www.ortourbano.it (che viene anche citato!)
Il Giornale del Cibo – Orti in città
La repubblica – Coltivare un orto allunga la vita. E’ boom in città, (e si risparmia)
Consumatori - Orti urbani: così l’agricivismo sbarca in città
A parte lo sgrammaticato titolo del pezzo uscito su Repubblica vi garantisco che sono molto interessanti. Presto vi segnalerò anche un’altra “presenza” in rete dedicata alla coltivazione urbana molto raffinata!
Buona lettura!
Finalmente ci siamo! Abbiamo aspettato fin troppo, in questo video Luigi ci mostra l’obiettivo del nostro lavoro! Si zappa, si semina, si annaffia, si pulisce, si cura per raccogliere!!!
I pomodori coltivati con tanto amore da Luigi finiscono, nella miglior tradizione italiana, nel nostro piatto come sughetto fresco! Inutile dire che il risultato è stato eccellente, un profumo ed un sapore unici. Il pomodoro appena colto e saltato in padella non ha niente a che vedere con le conserve industriali o con i prodotti freschi da supermercato. Provare per credere!
Su questo blog avete visto i video del mio orto, quello di Luigi (a breve anche un video in cui il raccolto viene giustamente degustato
non avete mai visto l’orto del signor Gaetano.
Non l’avevo visto neanche io, ammetto. Per fortuna girando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo e in questo video.
Che dire, chapeau! Un vero e proprio maestro: 150 kg di frutta e verdura all’anno mentre sotto… sfrecciano i tram!
Si lo so, avrei potuto piantare broccoli, cavoli ed altre leccornie ma non l’ho fatto! Il mio orto in città è al momento fermo. Troppo freddo! In ogni modo dobbiamo scaldarci e questo video prodotto da Luigi, Elena e Pasquale mi sembra un vero toccasana!
Mi raccomando, ascoltate con attenzione i consigli di Luigi, sono molto validi!
A presto,
Alessandro.