Sabato prossimo, 21 marzo, il seguitissimo e apprezzatissimo programma radiofonico “Il gastronauta” parlerà di noi, degli ortolani metropolitani!
In diretta telefonica interverrò anche io! Avete delle testimonianze da condividere? Fatevi sotto!
Alessandro.
Il post di ieri è già sotto il tremendo cono d’ombra della notizia del giorno: Barack e Michelle Obama fanno l’orto nel giardino della Casa Bianca.
Una cosa che, mediaticamente, è paragonabile al ritorno di Maradona in campo.
Comunque, la cosa interessante è che nell’articolo di Repubblica ci sono tutti gli ingredienti per un bel pezzo di costume ma manca però il dettaglio più sfizioso. Obama si è dato alla zappa, bravo! Ma è una sua idea?
No.
A mettere la pulce nell’orecchio del presidente non è stato uno ma 10.000 coltivatori diretti. Si chiamano Kitchen Gardeners, coltivano e mangiano quello che raccolgono, sono coltivatori indipendenti, molti vivono e coltivano in città.
Tra le varie attività dedicate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della produzione e consumo sostenibile i Kitchen Gardeners hanno organizzato la petizione Eat the view. Ovvero chiedere a Barack Obama di coltivare un orto nei giardini della Casa Bianca.
Morale: organizzarsi in rete porta a dei risultati. Certo, l’orto di Barack non sarà la soluzione ai problemi che affliggono l’umanità ma è sicuramente un messaggio incoraggiante, non pensate?
Purtroppo la brutta notizia deve essere pubblicata: l’orto di via Rossano non esiste più, o meglio, forse esiste ancora ma non sarò più io a curarlo.
Succede che si cambia casa, sai come vanno le cose, rimaniamo vicini, sono comunque in zona e… puff! Il giardino non c’è più!
Eh già! Il fazzoletto di terra che ha ispirato tutto, perfino questo sito, non è più sotto i miei occhi. Ma è inutile lagnarsi, piuttosto tenete duro con me che una meravigliosa sorpresa sta per arrivare (vero boss?).
Dilettiamoci ordunque con delle letture, vi segnalo tre articoli usciti su testate ben differenti tra loro ma tutti riconducibili all’idea di www.ortourbano.it (che viene anche citato!)
A parte lo sgrammaticato titolo del pezzo uscito su Repubblica vi garantisco che sono molto interessanti. Presto vi segnalerò anche un’altra “presenza” in rete dedicata alla coltivazione urbana molto raffinata!
Finalmente ci siamo! Abbiamo aspettato fin troppo, in questo video Luigi ci mostra l’obiettivo del nostro lavoro! Si zappa, si semina, si annaffia, si pulisce, si cura per raccogliere!!!
I pomodori coltivati con tanto amore da Luigi finiscono, nella miglior tradizione italiana, nel nostro piatto come sughetto fresco! Inutile dire che il risultato è stato eccellente, un profumo ed un sapore unici. Il pomodoro appena colto e saltato in padella non ha niente a che vedere con le conserve industriali o con i prodotti freschi da supermercato. Provare per credere!
Su questo blog avete visto i video del mio orto, quello di Luigi (a breve anche un video in cui il raccolto viene giustamente degustato non avete mai visto l’orto del signor Gaetano.
Non l’avevo visto neanche io, ammetto. Per fortuna girando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo e in questo video.
Che dire, chapeau! Un vero e proprio maestro: 150 kg di frutta e verdura all’anno mentre sotto… sfrecciano i tram!
Si lo so, avrei potuto piantare broccoli, cavoli ed altre leccornie ma non l’ho fatto! Il mio orto in città è al momento fermo. Troppo freddo! In ogni modo dobbiamo scaldarci e questo video prodotto da Luigi, Elena e Pasquale mi sembra un vero toccasana!
Mi raccomando, ascoltate con attenzione i consigli di Luigi, sono molto validi!
I frutti sono cresciuti anche per lui e il prossimo sabato 6 settembre ci invita tutti a raccogliere i pomodori per preparare un sughetto fresco e… udite udite: la conserva!
Una vera e propria occasione per tutti i coltivatori urbani o per chi si vuole avvicinare all’orticoltura urbana. Per partecipare mandate una mail a info(chiocciola)ortourbano.it
Grazie a Luigi, Elena e Pasquale per questo videoinvito.
Con un imbarazzante ritardo ecco finalmente un video che vede protagonisti gli ortaggi!
Ebbene si, sono nati! Mentre scirvo in realtà oltre ad essere nati sono anche finiti copiosamente nei miei piatti Le riprese risalgono al 28 Giugno, ci sono i pomodori ciliegino, i peperoni frigitelli, un citriolone Big Size e dei tenerissimi Borlotti alle porte della completa maturazione.
Non ci sono le melanzane che sono nate più in la, verso la fine di luglio.
Buone notizie per l’orto di via Rossano. Qualche giorno fa ho interrato i fagioli che oramai nel semenzaio stavano stretti stretti. Il video che testimonia questa delicata operazione è stato selezionato per la messa in onda su YKS un canale satellitare fatto interamente dagli utenti. Per questo lo vedrete addirittura con una sigla e un titolo.
Tornando a questioni più terrene come potrete vedere è un video notturno. Questo perché, come molti sapranno, il sole è una minaccia per le piante che dal semenzaio passano all’orto in terra. Il tramonto è il miglior momento, ma il fascino della notte? Non ho saputo resistere… Ladies and Gentleman, ortourbano by night welcomes you!