Dopo tanto buon reggae salentino si cambia musica! La terra rimane la stessa, quella di Luigi ed Elena che con infinita cura si occupano del loro orto urbano.
La Valeriana, la sua semina, è la protagonista di questo video. Noterete che alla fine della semina luigi copre il terreno con una rete, sapete perché? Avete visto nella prima inquadratura chi seguiva le operazioni?
Mai visto un gatto vicino una pianta di Valeriana? Mistero…
Come sempre grazie a Luigi ed Elena che animano questo blog.
Fermi tutti, Luigi ha deciso di aprire una nuova (simpatica) rubrica su ortourbano.it!
Che cavolo mangi!!!
Ovvero, adesso che arriva l’inverno quali piatti porterai a tavola?
Non è una semplice raccolta di ricette ma un’indagine (leggera) sui cibi naturali e freschi che possiamo riscoprire in questa stagione, il cavolo la fa chiaramente da padrone. Molti pensano che la terra d’inverno dorma, che non produca niente! Cercheremo di farvi cambiare idea
Allora, le regole sono semplici:
1 – Guardate la sigla della rubirca (realizzata da Kleshamusic) cercando anche ispirazione, perché no?
2 – Scirvete una mail a info(@)ortourbano.it (togliendo le parentesi) con la vostra personale interpretazione culinaria del cavolo e di tutti gli altri ortaggi autunnali/invernali. Se accompagnati da foto video siamo tutti più felici! Potete anche postare i vostri pensieri, come sempre, commentando questo post.
Squillino le trombe, rullino i tamburi! Vi presento il mio nuovo orto urbano.
Come qualcuno avrà capito qualche mese fa ho cambiato casa e, purtroppo, ho abbandonato quel fazzoletto di terra che tante volte lavorai per raccogliere poi splendidi frutti.
Mi sono attrezzato ed ho cominciato a sistemare la coltivazione estiva 2009 su un balcone.
Ho preso dei vasi molto capienti (accolgono 60 litri di terra e 20 litri di argilla espansa) dove ho poi trapiantato le mie piantine.
Nonostante lo spazio sia ridotto devo dire che il balcone offre una grande opportunità. A differenza dei giardini in città che sono spesso messi in ombra dai palazzoni che ne disegnano il perimetro, un balcone alto (il mio è al 5 piano) offre un’esposizione fantastica.
Vedo le piante reagire molto bene all’enorme quantità di sole che riescono a prendere. Vi lascio al consueto video, oggi più che mai spartano nella realizzazione
P.S.Non perdetevi la mia esilarante partecipazione nel programma “Vite Re@li” su Rai 4!
Su questo blog avete visto i video del mio orto, quello di Luigi (a breve anche un video in cui il raccolto viene giustamente degustato non avete mai visto l’orto del signor Gaetano.
Non l’avevo visto neanche io, ammetto. Per fortuna girando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo e in questo video.
Che dire, chapeau! Un vero e proprio maestro: 150 kg di frutta e verdura all’anno mentre sotto… sfrecciano i tram!
Un breve ma importante post, ho scoperto che a NY esiste un progetto collettivo legato alla coltivazione urbana. Poi dicono che gli americani sono avanti…
Hanno anche un mercato periodico in cui tutti i produttori indipendenti si incontrano e scambiano i propri raccolti. Che dite? Facciamo una rete di coltivatori romani?
E i sacrosanti fagioli borlotti in un semenzaio casareccio (i bicchieri di plastica vanno bene ma dovete ricordarvi di bucarli sotto altrimenti l’acqua ristagna e la pianta vi odierà per quelle poche ore di vita che gli avrete concesso).
Ho cercato di rispettare tutti i consigli che ho ricevuto e letto. Ho fatto girare (per quanto possibile) le piante rispetto la posizione dello scorso anno. Ho rispettato una distanza minima per evitare l’affollamento di fogliame quando saranno grandicelle. Ho preparato prima del trapianto delle lussuose prodi duplex. Il terreno era ben umido e la temperatura ambientale bassa (il tramonto è il miglior momento per trapiantere).
Non ho girato alcun video perché il momento era veramente delicato. Poi speravo nella webcam de “L’orto in diretta” che però ancora ha dei seri problemi tecnici.
Ma non è solo colpa mia, pensate a quanto ha piovuto nelle ultime settimane, alla Pasqua, al lavoro, alla macchina che si ferma, al pc che si impalla, alle scarpe strette…
In ogni modo sono andato molto avanti con l’orto di via Rossano.
Ci eravamo lasciati con la missione a Capannelle, bene. Portata la misteriosa busta nera a casa ho dovuto aspettare una settimana per motivi “tecnici” dopodiché, come consigliatomi, ho interrato il tutto.
Come vedrete nel video ho fatto un lungo solco centrale. Questo perché vorrei capire quanto poi effettivamente il concime aiuti le piante e qual’è la distanza migliore. Le piante infatti verranno posizionate trasversalmente a questa “linea di letame”.
I l video in realtà risale almeno a 4 settimane fa, come ho scritto prima sono andato avanti ma non voglio snocciolare tutto subito. Qualcuno di voi ha già visto l’orto in diretta. Questa sarà la vera prossima novità di ortourbano.it, per ora ho dei problemi tecnici e quindi vi dovete accontentare del monoscopio di Mogulus.
Si lo so… la primavera non è ancora arrivata e io avevo promesso di aspettare la bella stagione per dar inizio a questo blog.
Intendiamoci subito, una caratteristica fondamentale che contraddistingue il vero coltivatore urbano è proprio questa: la smania di metter mano alla terra! L’irrefrenabile necessità di confrontarsi con la zappa.
Da giorni ne parlo con amici e parenti e non resisto oltre: benvenuti nel mio orto!
La scorsa settimana ho scambiato un po’ di opinioni con gente autorevole (Zio Bastianino, il vivaio dell’appia antica, Nico…) e tutti mi hanno consigliato la stessa cosa. Ancora non è tempo di semina, a meno che non ci sia una bella serra a scaldare le mie piantine.
Per ora, se proprio si vuol cominciare, è il caso di preparare il terreno. La preparazione consiste fondamentalmente nella pulizia, lo scasso e la sistemazione o erpicatura del terreno.
Lo scasso l’ho saltato perché il terreno era già stato coltivato l’anno scorso (con modesti risultati).
Ho quindi semplicemente tolto di mezzo ortiche, sassi, mollette e soldatini di piombo e poi zappettato e rastrellato il tutto per ottenere un vero e proprio letto morbido e caldo!
In questo video iperamatoriale la testimonianza di tanto lavoro!
Il prossimo week end dovrei passare alla concimazione del terreno, e qui già si cade in un dilemma enorme.Cosa usare? Fertilizzanti chimici (comode praline ricche di Azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio etc etc) o fertilizzanti organici (pungenti palate di letame caldo)?Saluti,